Una semplice tecnica per insegnare ai bambini a colorare con delicatezza
Una semplice tecnica per insegnare ai bambini a colorare con delicatezza
Oggi, come insegnante di arte e immagine nella scuola primaria, sono molto felice perché ho trovato una tecnica che aiuta davvero i bambini a capire il problema delle tensioni nella mano che impediscono una coloritura morbida ed efficace.
Di solito ripeto loro le stesse frasi: “Non calcare”, “Non lasciare spazi bianchi”, “Colora sempre nella stessa direzione” ma ho capito che, per molti, queste parole non bastano. Serviva qualcosa che facesse sentire fisicamente la differenza tra tensione e morbidezza.
Così ho chiamato alla cattedra i bambini che tendevano a irrigidire la mano e ho proposto un piccolo esperimento con un semplice foglio di carta piegato.
Chiedevo loro di colorare dentro un cerchio disegnato da me e, mentre coloravano, con le dita toccavo delicatamente il polso o, attraverso il foglio, toccavo le dita dicendo:
“Devi alleggerire qui… così, vedi? Mantieni la stessa velocità del tratto ma più morbido.”
In alcuni casi passavo il foglio anche sul braccio, per far capire il tipo di delicatezza che avrebbero dovuto usare sul foglio da disegno.
Il risultato è stato sorprendente: tanti bambini, che prima sembravano “arare il foglio con la mano-trattore”, hanno subito modificato la pressione e qualcuno ha esclamato: “Maestro, è molto meglio così!”
E io, sorridendo, ho risposto: “E io cosa ti dicevo da anni?”.
È solo il primo passo di un percorso che continuerò ad approfondire, ma è già una piccola grande soddisfazione: vedere la consapevolezza nascere da un gesto semplice.
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