Orientarsi sulla tastiera: il DO centrale come bussola


Orientarsi sulla tastiera: il DO centrale come bussola

Come capire quale tasto premere, senza imparare tutto a memoria.

Di Daniele Pasini · www.metodomusicarte.com


Davanti a una tastiera, la domanda di ogni principiante — bambino o adulto — è sempre la stessa: "Ma quale tasto devo premere?". Sembra una difficoltà enorme, eppure si risolve con un'idea semplice: avere un punto di riferimento. In mare serve la bussola; sulla tastiera serve il DO centrale.

Il DO centrale: la nostra bussola

Il DO centrale è il punto fermo da cui parte tutto. È il nostro orizzonte, la nostra bussola: una volta individuato, diventa il riferimento stabile attorno a cui ci orientiamo su tutta la tastiera. Anche sullo spartito funziona da spartiacque, perché segna il confine tra la chiave di sol e la chiave di fa.

Trovato il DO centrale, non ci muoviamo più a caso: ci muoviamo rispetto a lui.

La regola d'oro: salgono a destra, scendono a sinistra

C'è una regola semplice che mette in relazione lo spartito e i tasti:

  • quando sullo spartito le note salgono, sulla tastiera la mano si sposta verso destra;
  • quando le note scendono, la mano si sposta verso sinistra.

È un allenamento a un doppio orientamento: lo spartito si legge da sinistra a destra, come un normale libro; la tastiera, invece, si percorre a destra o a sinistra a seconda che il suono salga o scenda. Il bambino che suona guardando lo spartito educa se stesso, allo stesso tempo, a leggere e a orientarsi nello spazio. Ci avevate mai pensato?

I salti tra le note si calcolano

C'è di più: le distanze, in musica, si possono calcolare. Partendo dal DO centrale e contando, si ricava con precisione la posizione di ogni nota sulla tastiera. I salti tra una nota e l'altra non sono un indovinello, ma proporzioni: suonare una melodia diventa, in fondo, come risolvere una semplice espressione.

Eseguire una melodia significa far tornare i conti: e questo educa, senza che il bambino se ne accorga, al rigore logico.

Suonare è anche fare geografia

Mettere in relazione lo spartito e la tastiera significa, di fatto, studiare una mappa: dove si trova un punto, in quale direzione muoversi, quanta distanza percorrere. È orientamento nello spazio, esattamente come in geografia. Ecco perché, nel Metodo MusicArte, suonare non è mai soltanto musica: è anche logica, matematica e orientamento, tutti insieme.

È un approccio che si ritrova in linea con le nuove Indicazioni Nazionali, che guardano alla musica come a un linguaggio capace di dialogare con le altre discipline del curricolo della primaria.

E soprattutto toglie l'ansia: non serve sapere tutto a memoria. Serve una bussola — il DO centrale — e due direzioni. Il resto, con la pratica, viene da sé.


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