Le chiavi musicali: la chiave di violino e quella di basso
Le chiavi musicali: la chiave di violino e quella di basso
Il primo segno dello spartito, quello che dà il nome a tutte le note.
Di Daniele Pasini · www.metodomusicarte.com
All'inizio di ogni pentagramma c'è un segno elegante, un ricciolo o una piccola voluta, che tanti riconoscono ma pochi sanno spiegare: è la chiave. E non è una decorazione: è il segno più importante di tutti, perché è lui a dare il nome a tutte le note che seguono.
Due nomi per due chiavi
Le chiavi che un bambino incontra per prime sono due, e ciascuna ha un doppio nome:
- la chiave di violino, che si chiama anche chiave di sol;
- la chiave di basso, che si chiama anche chiave di fa.
I due nomi non sono un capriccio: la chiave di sol "abbraccia" con il suo ricciolo proprio il rigo del SOL, e la chiave di fa segna, con i suoi due punti, il rigo del FA. Anche qui, come sempre nel Metodo, basta guardare lo spartito come un disegno per capire da dove vengono i nomi.
È la chiave a decidere il nome delle note
Ecco il punto che sorprende di più i bambini: la stessa posizione sul pentagramma può avere nomi diversi, a seconda della chiave. Una nota sul secondo rigo, per esempio, si chiama SOL se all'inizio c'è la chiave di violino, ma si chiama SI se c'è la chiave di basso.
La chiave non è un dettaglio: è la lente con cui leggiamo tutto lo spartito. Cambia la chiave, cambiano i nomi.
Il DO centrale, confine tra le due chiavi
C'è un punto che tiene insieme tutto: il DO centrale. È lo spartiacque, la linea d'orizzonte tra la chiave di violino e la chiave di basso. Sopra di lui si estende il mondo della chiave di violino, sotto di lui quello della chiave di basso. Averlo come riferimento è come avere una bussola: da lì ci si orienta in entrambe le direzioni.
Perché insegnarle subito tutte e due
Spesso alla primaria ci si ferma alla sola chiave di violino. Nel Metodo MusicArte, invece, presento fin da subito anche l'esistenza della chiave di basso. Il motivo è semplice e concreto: è così che funziona il pianoforte, dove la mano destra legge in chiave di violino e la mano sinistra in chiave di basso. Conoscere entrambe le chiavi, e il DO centrale che le unisce, dà al bambino la mappa completa del rapporto tra spartito e tastiera, senza rimandare a chissà quando una parte essenziale.
È un approccio che si ritrova in linea con le nuove Indicazioni Nazionali, che alla primaria chiedono di riconoscere e usare i principali simboli della notazione musicale.
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